Umidificatore per ambienti: ecco come migliorare la qualità dell’aria

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Respirare aria pulita in casa è fondamentale per il benessere personale e per la salute di tutta la famiglia.  La qualità dell’aria di una casa dipende, tuttavia, da diversi fattori, talvolta legati l’uno all’altro. Fare pulizia, aerare gli ambienti, cercare di eliminare la presenza di batteri e acari, non è sufficiente.

A seconda delle condizioni particolari di ogni abitazione, possono essere necessarie azioni diverse, utilizzando anche apparecchiature di diverso tipo.

Una di queste è senza dubbio l’umidificatore, un dispositivo che ha la funzione di aumentare l’umidità dell’aria presente nell’ambiente.

Aria troppo secca in casa: perché fa male

Spesso si pensa che l’umidità sia dannosa negli ambienti chiusi e ci si prodiga per eliminarla. Tuttavia, anche l’aria troppo secca o non sufficientemente umidificata provoca conseguenze sulla salute.

Il vapore acqueo, infatti, è importantissimo per la respirazione, in quanto permette di eliminare le tossine dall’organismo. Se nell’ambiente chiuso l’aria non ha il sufficiente tasso di umidità, si possono avvertire sintomi fastidiosi, che in alcuni casi possono dare luogo a vere e proprie patologie.

Soprattutto in inverno, è bene fare attenzione al tasso di umidità delle stanze, tanto più in quelle in cui si dorme. I termosifoni, infatti, tendono ad asciugare l’aria e a diminuire il tasso di umidità.

I principali sintomi che si possono avvertire sono:

  • Mucose secche, soprattutto naso e gola. In gola, questo disturbo si percepisce soprattutto quando si deglutisce, mentre nel naso può provocare una respirazione più faticosa. La secchezza delle fauci porta anche a tosse stizzosa e fastidiosa, soprattutto quando si è coricati.
  • Proliferazione di acari e batteri: nell’aria secca, aumenta la polverosità e qui si sviluppano facilmente sia gli acari sia in batteri. Chi soffre di allergie può avere un aumento dei sintomi allergici, in quanto si trova più facilmente a contatto con allergeni.
  • Pelle e labbra secche: anche la pelle ha bisogno della giusta idratazione e umidità. Se l’ambiente è troppo poco umido, tende a seccarsi. Lo stesso avviene per le labbra.
  • Bruciore agli occhi: l’aria troppo secca porta disturbi anche a livello di ghiandole lacrimali. Aria condizionata e termoconvettori, infatti, così come tutti quegli elementi che causano secchezza dell’aria, possono provocare i sintomi del cosiddetto occhio secco.

Aria pulita

Qual è il giusto livello di umidità dell’aria

Per avere condizioni ottimali è importante che l’umidità dell’aria sia contenuta all’interno di determinati range.

Secondo gli esperti, l’umidità interna ideale dovrebbe essere compresa tra il 40% e il 60%, anche se i livelli possono variare leggermente a seconda degli ambienti, ma anche delle persone che le popolano.

  • In cucina e il bagno, di solito, il tasso di umidità è leggermente più alto a causa della presenza di acqua calda. Per evitare che salga eccessivamente, può essere utile tenere le porte aperte, in modo che circoli l’aria e che l’umidità in eccesso si trasferisca nelle stanze più secche.
  • Nelle camere da letto l’umidità non deve scendere al di sotto del 40%: dove si dorme, infatti, è molto importante che l’aria non sia troppo secca per una migliore respirazione oltre anche a mantenerla sempre pulita soprattutto dai peli di animali.
  • I bambini, gli anziani e le persone affette da patologie croniche, che sono particolarmente sensibili, dovrebbero vivere in un ambiente protetto con umidità e temperature controllate, in modo da limitare i rischi per la salute.
  • In base alla temperatura, il tasso di umidità può variare. Più una stanza è fredda, più la secchezza dell’ambiente è dannosa. Proprio per questo motivo, nelle stanze da letto, che di solito hanno una temperatura più bassa, l’umidità dovrebbe essere proporzionalmente più alta. Con 18°, l’umidità dovrebbe essere almeno il 50%-60% per garantire un sonno tranquillo e una respirazione migliore.

Gli umidificatori: come funzionano

Soprattutto per chi ha in casa bambini molto piccoli, è consigliabile avere in casa un umidificatore, da tenere acceso soprattutto per la notte e nei mesi in cui il riscaldamento è attivo.

Gli umidificatori rendono l’ambiente più sano, aumentando il vapore acqueo presente nell’ambiente.

Esistono sul mercato due tipologie di umidificatori:

  • L’umidificatore a caldo: funziona scaldando l’acqua presente nel loro serbatoio, che viene portata a evaporare. Giunta a 100°, il vapore acqueo viene liberato nell’ambiente, in modo da aumentare il tasso di umidità nella stanza.
  • L’umidificatore a freddo: fa parte dell’ultima generazione di umidificatori, che non hanno necessità di raggiungere i cento gradi, ma sfruttano gli ultrasuoni che nebulizzano l’aria sottoforma di particelle. Il vantaggio di questo dispositivo è dovuto al fatto che, non essendo necessaria una temperatura elevata, è più sicuro per bambini e anziani, che non rischiano di scottarsi.